Da Duchamp a Cattelan. Sul Palatino l’arte contemporanea dialoga con l’archeologia

Data fine: Domenica 29 Ottobre 2017

Attraverso oltre 100 opere tra installazioni, sculture, dipinti e fotografie realizzati da diversi artisti, la mostra affronta la relazione tra antico e contemporaneo invitando a riflettere sulla memoria, sul senso del tempo e della permanenza.

Accanto alle opere di maestri riconosciuti come Marina Abramović, Gino De Dominicis, Marcel Duchamp, Gilbert & George, Joseph Kosuth, Barbara Kruger, Richard Long, Allan McCollum, Vettor Pisani, Michelangelo Pistoletto, Remo Salvadori, Mario Schifano, Mauro Staccioli, sono proposti i lavori realizzati da alcuni tra i più significativi esponenti delle ultime generazioni quali Mario Airò, Maurizio Cattelan, Anya Gallaccio, Cai Guo-Qiang, Claudia Losi, Paul McCarthy, Sisley Xhafa, Vedovamazzei e Luca Vitone.

Esposti anche alcuni lavori realizzata da designer e architetti come Ugo La Pietra, Gianni Pettena e Denis Santachiara.

All’interno dello Stadio Palatino e del peristilio inferiore della Domus Augustana, con le terrazze e le Arcate Severiane, la mostra articola le sue tematiche essenziali: le Installazioni architettoniche in situ, efficace accostamento tra archeologia e arte contemporanea; le Mani, disegnate, fotografate, dipinte, scolpite, simbolo comunicativo e forza creatrice; i Ritratti, traccia identitaria per eccellenza e genere artistico dove gli antichi romani hanno primeggiato.

Area archeologica del Palatino
Via di San Gregorio, 30
www.electa.it

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